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Mentre la primavera sembra ormai inoltrata su gran parte della penisola, una nuova e improvvisa irruzione fredda è pronta a scompaginare i piani, riportando condizioni tipicamente invernali anche al Sud Italia. In particolare, la Puglia si prepara a vivere una giornata dal sapore pienamente invernale lunedì 7 aprile, quando una decisa ondata di freddo accompagnata da forti venti di tramontana investirà la regione portando instabilità diffusa, un crollo termico e, a sorpresa, anche nevicate fino a quote collinari. Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, tra la notte di domenica 6 e le prime ore di lunedì 7 aprile, un nucleo di aria fredda di origine artica scivolerà lungo l’Adriatico, attivando una potente ventilazione da nord che si incanalerà nel cuore del Mediterraneo. Questo flusso sarà particolarmente incisivo per la Puglia, dove i venti di tramontana raggiungeranno raffiche molto intense, fino a 60-70 km/h, accentuando la sensazione di freddo e determinando un repentino cambiamento del tempo. L’aria fredda, instabile e molto secca in quota, interagendo con l’orografia pugliese e con l’umidità residua nei bassi strati, darà origine a una fase perturbata della durata di circa 12-18 ore, proprio durante la parte centrale della giornata di lunedì. Sarà una finestra temporale relativamente breve ma intensa, caratterizzata da rovesci sparsi, grandinate e, sorprendentemente, nevicate. I rilievi settentrionali della regione, in particolare il Gargano e la Daunia, saranno le aree più esposte a questa irruzione fredda. Sul promontorio del Gargano, la neve potrà cadere già a quote di 400-500 metri, con possibili accumuli nei paesi collinari come San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo e zone dell’entroterra tra Vico del Gargano e San Giovanni Rotondo. Anche la Daunia, compresa tra i Monti della Meta e il Subappennino, potrebbe vedere fiocchi di neve fino a quote leggermente più basse, localmente attorno ai 300-400 metri, specie durante i momenti di maggiore intensità dei fenomeni. Non si esclude che alcuni centri collinari del foggiano si risveglino con un sottile velo bianco, un evento decisamente raro per il mese di aprile. Anche le Murge, seppur meno esposte ai fenomeni più intensi, potrebbero ricevere qualche fiocco di neve nel corso della giornata, in particolare tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio di lunedì. Le zone più alte tra Altamura, Santeramo in Colle e Spinazzola, grazie alla loro altitudine e alla favorevole esposizione alla tramontana, potrebbero assistere alla comparsa di neve mista a pioggia o, temporaneamente, anche a deboli nevicate pure. Si tratterà di fenomeni molto localizzati e di breve durata, con la neve che difficilmente riuscirà ad attecchire al suolo, ma che potrebbe comunque regalare un’inaspettata cartolina invernale a poche settimane dall’arrivo ufficiale della primavera. In queste zone, le temperature massime non supereranno i 4-6°C, valori straordinariamente bassi per il periodo. Elemento protagonista di questa ondata sarà senza dubbio il vento. La tramontana soffierà impetuosa per tutta la giornata, portando con sé un forte wind chill, ossia un ulteriore abbassamento della temperatura percepita. Questo contribuirà ad accentuare il carattere invernale dell’evento, con condizioni paragonabili a quelle di una giornata di gennaio. Oltre al disagio termico, il vento potrà provocare anche problemi alla circolazione stradale e marittima, in particolare lungo le coste adriatiche e nei tratti montani più esposti. Mareggiate, difficoltà nei collegamenti con le isole Tremiti e raffiche turbolente nei valichi montuosi potranno complicare ulteriormente la situazione. Nonostante l’intensità di questo ritorno d’inverno, si tratterà di un episodio breve: già da martedì 8 aprile, il tempo tenderà a migliorare, con l’attenuazione dei venti e il progressivo ritorno di condizioni più miti, almeno durante le ore centrali della giornata. Tuttavia, le temperature notturne resteranno rigide per qualche giorno, con possibili gelate nei fondovalle interni della Daunia e delle Murge. Il 7 aprile 2025 si candida ad essere una data memorabile per la meteorologia pugliese: il ritorno della neve, anche se localizzato e temporaneo, rappresenta un evento eccezionale per il mese di aprile. Il connubio tra aria artica, venti forti di tramontana e orografia regionale darà vita a uno scenario invernale tanto breve quanto intenso. Una giornata che, almeno per qualche ora, trasformerà l’altopiano delle Murge, il promontorio del Gargano e la Daunia in paesaggi degni del cuore dell’inverno. È un promemoria eloquente della mutevolezza del clima primaverile, capace di sorprendere anche quando tutto sembra ormai volgere verso la stagione calda. Ecco le previsioni nel dettaglio delle principali città della Puglia: Una dinamica inaspettata per aprile
Neve sul Gargano e sulla Daunia: i fiocchi tornano fino a 400 metri
Sorpresa bianca sulle Murge: fiocchi sporadici tra Altamura e Santeramo
Il ruolo del vento: freddo e disagi
Una breve parentesi, ma intensa
Conclusioni