Sorpresa molto fredda da domenica 6 aprile: neve possibile su Abruzzo, Molise e Puglia


di  Redazione, 01-04-2025 ore 12:00      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Un’ondata di freddo tardivo pronta a colpire l’Italia

La primavera potrebbe subire un brusco arresto a partire da domenica 6 aprile, con l’arrivo di un’ondata di freddo anomalo che potrebbe portare persino la neve su Abruzzo, Molise e Puglia. Le ultime proiezioni modellistiche confermano infatti la discesa di aria artica verso il Mediterraneo centrale, con un calo termico significativo e condizioni di maltempo particolarmente accentuate lungo il versante adriatico.

Le temperature potrebbero scendere ben al di sotto delle medie stagionali, favorendo nevicate a quote inaspettatamente basse su queste regioni. Se il nucleo freddo dovesse risultare ancora più intenso rispetto alle previsioni attuali, non si escluderebbero episodi nevosi persino in collina o nelle aree pianeggianti più interne.

Dove e quando potrebbe nevicare?

Secondo i modelli previsionali, la fase più intensa del maltempo si concentrerà tra domenica 6 aprile e martedì 8 aprile, con un primo picco di freddo e neve su Abruzzo, Molise e Puglia nelle prime 48 ore.

Ecco le zone che potrebbero essere maggiormente coinvolte:
    •    Abruzzo: nevicate possibili inizialmente dai 1000-1200 metri, ma con possibilità di calo fino ai 200-300 metri tra lunedì e martedì
    •    Molise: neve attesa sopra gli 800-1000 metri, ma non si escludono fiocchi fino ai 300-500 metri nelle fasi più fredde
    •    Puglia: rischio di nevicate sui rilievi della Murgia e del Subappennino Dauno, con possibili fiocchi misti a pioggia nelle zone interne a bassa quota

Il freddo continuerà a persistere per tutta la settimana, con un possibile nuovo afflusso di aria gelida dopo giovedì 10 aprile, che potrebbe portare un ulteriore rinvigorimento delle condizioni invernali.

Temperature in picchiata e venti sostenuti

L’arrivo dell’aria fredda non porterà solo neve, ma anche un netto calo delle temperature, con valori che potranno risultare inferiori alla media anche di 8-10°C. Le massime faticheranno a superare i 7-9°C sulle zone interne dell’Appennino centrale e meridionale, mentre lungo la costa adriatica si potrebbero registrare temperature di poco superiori ai 10°C.

A rendere il clima ancora più rigido sarà la presenza di venti sostenuti da nord-est, con possibili raffiche superiori ai 60-70 km/h lungo il litorale e nelle zone esposte, contribuendo ad aumentare la percezione del freddo e rendendo il mare particolarmente agitato.

Nuovo peggioramento dopo il 10 aprile?

Dopo la prima fase di maltempo tra il 6 e l’8 aprile, i modelli suggeriscono la possibilità di un nuovo afflusso freddo a partire dal 10 aprile, con un possibile secondo rinvigorimento dell’ondata di freddo.

Se questa tendenza venisse confermata, si potrebbero verificare:
    •    Un ulteriore calo delle temperature, con valori ancora inferiori alla media
    •    Possibili nuove nevicate in Appennino
    •    Persistenza di correnti fredde da nord-est, con condizioni instabili sulle regioni adriatiche

Tutto sarà da monitorare con attenzione nei prossimi giorni, ma l’ipotesi di una primavera dal sapore invernale sembra farsi sempre più concreta.

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