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Si può prendere l’influenza e il Covid insieme? Sì, e ci sono già dei casi

Con l’avvicinarsi per molti di noi del nostro primo inverno in era COVID-19, si delineano molti motivi di ottimismo: i risultati dei vaccini sono all’orizzonte, i tassi di mortalità per le persone infette sono calati e sembra che le strategie terapeutiche definite, quali il trattamento con l’antivirale remdesivir, riducano la malattia. Sfortunatamente, l’inverno porta con sé anche ogni genere di virus respiratori, con l’influenza che guida la carica. Dovremmo preoccuparci per una co-infezione: la possibilità di contrarre entrambi i virus, influenza e SARS-CoV-2, allo stesso tempo?

Notizie recenti di un caso confermato di infezione influenza-Covid nella Bay Area, in California, ci mettono in guardia sulle sfide che ci attendono nell’affrontare questa pandemia. Il Solano County Department of Health and Social Services ha dato la notizia di uno sfortunato che ha sofferto sia di influenza, sia di COVID-19, ma che al momento pare completamente guarito. E non sarà l’ultimo caso di simile co-infezione.

In questa fase della pandemia, sappiamo di molti pazienti che, per semplice sfortuna, hanno sofferto di una co-infezione influenza-COVID. Le prime notizie di pazienti del genere sono apparse in una prestampa di Lancet del 25 marzo. Si riferiva che nove pazienti su un totale 1.054 di Wuhan e delle regioni confinanti erano risultati positivi al test per entrambi i virus di SARS-CoV-2 e influenza (cinque di influenza A e quattro di influenza B). Di questi nove pazienti, solo uno non era guarito dal COVID-19 al momento della pubblicazione.

Da allora, ci sono stati almeno 83 rapporti pubblicati da tutto il mondo di pazienti infetti sia di influenza, sia di and COVID-19. È interessante che in molti di questi studi i ricercatori hanno scoperto che l’infezione da influenza non allevia o aggrava le conseguenze mediche dei pazienti affetti da COVID-19. Ma il numero di pazienti co-infettati è ancora piuttosto basso, essendo difficile sapere se i pazienti hanno una co-infezione influenza-COVID, dato che una volta ricevuto un risultato positivo al test per COVID-19, raramente i dottori eseguono ulteriori test per altre infezioni virali. Piuttosto, si mettono a curare i sintomi da COVID-19, che possono assomigliare molto a quelli dell’influenza.

Il virus dell’influenza è noto per la sua capacità di ricombinarsi prendendo essenzialmente caratteristiche aggiuntive da altri virus influenzali nel corso di una co-infezione, cosa che può provocare una trasmissione da-animale-a- uomo, come osservato nel caso della pandemia di influenza suina del 2009. Tuttavia, SARS-CoV-2 è un coronavirus, una famiglia di virus totalmente diversa dai virus influenzali, e pertanto questo potenziale di ricombinazione è inesistente. Ma il possibile pericolo di un sovraccarico per il sistema immunitario dovuto a co-infezione di entrambi questi virus resta comunque una possibilità.

Non si insisterà mai abbastanza sull’importanza del vaccino influenzale nell’inverno 2020-21, tanto per ridurre la possibilità di co-infezioni influenza-COVID nel grande pubblico, quanto per ridurre anche la quantità di ospedalizzazioni dovute a influenza mentre lo staff medico si concentra sull’aumento dei casi di COVID-19.

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