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SCUOLA: ecco COME e quando si SVOLGERA’ l’esame di MATURITA’, CAMBIA TUTTO. Dubbi per SETTEMBRE

Le incertezze intorno all’Esame di Stato che attende quasi 500 mila maturandi alla fine di questo tormentato anno scolastico, si stanno dipanando. Il decreto scuola e l’Ordinanza Ministeriale n. 6079 del 18 aprile 2020 stravolgono la maturità 2020. L’Esame di stato inizierà il 17 GIUGNO e sarà sicuramente una sessione che verrà ricordata a lungo per via dell’emergenza del Covid 19 che ha costretto il Ministero a modificare del tutto lo svolgimento della maturità rispetto alle normali procedure cui sono abituati gli studenti.

Non più commissari esterni recita l’Ordinanza: in via eccezionale, e limitatamente a quest’anno scolastico, ci sarà una commissione formata da 6 commissari interni e da un presidente esterno. I presidenti saranno nominati dagli Uffici scolastici regionali, i commissari dai consigli di classe. Nella composizione della commissione si terrà conto dell’equilibrio fra le varie discipline di ciascun indirizzo. L’Ordinanza specifica che in ogni caso sarà assicurata la presenza del commissario di Italiano e di uno o più commissari che insegnano le discipline di indirizzo.

La Ministra Azzolina ha anche anticipato importanti informazioni: il colloquio orale multidisciplinare che si svolgerà in presenza piuttosto che online (di cui si attende conferma), rappresenterà l’unica prova dell’Esame di Stato 2020. Di norma è l’ultimo step per arrivare al diploma, ma quest’anno, a causa del coronavirus, ne determinerà l’Esame.

 Altre novità riguarderanno il voto: i crediti del triennio scolastico varranno 60 punti, mentre il massimo raggiungibile all’orale sarà di 40 punti. 

La struttura dell’esame orale è relativamente nuova ed è stata già rinnovata dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n.62, la riforma che ha disciplinato i cambiamenti dell’Esame di Stato, obiettivo del colloquio è quello di “accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente”. Ma da come anticipato dalla Ministra, non sarà più il sorteggio delle famose tre buste a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per l’avvio del colloquio, lo stesso, per quest’anno, scaturirebbe   dall’argomento a piacere, che dovrebbe essere concordato con i professori a partire dalle materie di indirizzo. Un percorso, a dire della Ministra, che parte dalle materie principali (greco e latino, matematica e fisica, lingue straniere e via discorrendo) e si collega alle altre. La domanda a scelta, quindi, dovrebbe essere preventivamente concordata con i docenti della commissione.

L’orale “maxi” della maturità 2020, della durata di circa 60 minuti, si potrebbe così suddividere in tre distinti momenti, a cui probabilmente andranno aggiunti dei momenti più pratici per valutare le competenze dei candidati nelle discipline d’indirizzo:

  1. la discussione multidisciplinare a partire dai materiali proposti dalla commissione previ accordi con gli studenti;
  2. la presentazione delle esperienze di alternanza scuola lavoro o PCTO:  il candidato dovrebbe esporre, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (come l’alternanza scuola lavoro). Lo studente potrà partire da una relazione o da una presentazione riguardo la sua esperienza;
  3. la parte di Cittadinanza e Costituzione in cui, i commissari interni ed il Presidente, dovranno accertare che gli studenti abbiano maturato competenze e conoscenze nell’ambito delle attività svolte nel triennio all’interno del progetto Cittadinanza e Costituzione.
  • Ma su cosa verterà il colloquio? I possibili argomenti d’esame verteranno su cosa è riportato nel documento del 15 maggio. Ma quali argomenti dovranno essere inseriti nel documento: quelli sviluppati durante le attività didattiche in presenza di cui si ha certezza relativamente alla ricaduta sugli studenti o anche quelli sviluppati durante la didattica a distanza in periodo di sospensione attività didattica? Proviamo a chiarire.
  • Il “Documento del 15 maggio” è una sorta di carta di identità della classe, utile per lo svolgimento degli Esami di Stato delle classi V delle scuole secondarie di secondo grado, così chiamato perché predisposto entro quella data. 
  • Solitamente è lo strumento utilizzato dai Commissari esterni e dal Presidente della Commissione per avere un profilo completo sulla classe, sui programmi effettivamente svolti, sulla metodologia adottata, sugli strumenti didattici utilizzati, sui criteri di valutazione adottati nel corso dell’anno scolastico e sulle simulazioni delle prove d’esame svolte durante l’anno.
  • Quest’anno, nonostante l’Esame si svolga in maniera differente, non deve venir meno l’importanza del Documento del 15 maggio, tutt’altro! E’ da questa base che partirà il Presidente per avere una fotografia del percorso formativo effettivamente sviluppato dagli studenti. I Consigli di Classe sono già al lavoro per la stesura del documento, in cui naturalmente dovranno rendere conto anche delle novità introdotte da quando le lezioni vengono svolte con modalità di didattica a distanza.

In linea di massima costituiranno elementi da cui non si potrà prescindere i seguenti aspetti:

  • Presentazione della classe;
  • Composizione del Consiglio di Classe, con le eventuali variazioni dello stesso nel corso del secondo biennio e dell’ultimo anno;
  • Snodi pluridisciplinari con l’indicazione dei contenuti svolti in presenza e/o a distanza; 
  • Percorsi di Cittadinanza e Costituzione;
  • Moduli di Discipline non linguistiche realizzate con metodologia CLIL;
  • Valutazione (tipologie di prova e numero di prove effettuate in presenza e/o a distanza);
  • Percorsi per le Competenze trasversali e per l’orientamento sviluppate nel triennio;
  • Attività di ampliamento dell’offerta formativa (stage, tirocini, attività integrative, particolari approfondimenti afferenti alle singole materie) svolte dal candidato, in presenza o a distanza. Esperienze che proprio in questo frangente vanno valorizzate e messe in rilievo, dal momento che l’interruzione delle attività didattiche in presenza dal 24 febbraio in alcune Province e dal 5 marzo in tutta Italia non deve far venire meno il percorso compiuto dagli studenti nel corso dei 5 anni.

Dovranno essere allegati, tra gli altri, i contenuti disciplinari delle singole materie di studio, svolti alla data della stesura del documento, con indicazioni sugli argomenti eventualmente da portare a termine entro la conclusione dell’anno scolastico. In merito ai percorsi svolti durante la didattica a distanza sarebbe opportuno rimanere su tematiche essenziali riportando, comunque, quei contenuti della cui assimilazione da parte degli studenti si è certi

Gli esami di Stato da sempre segnano una tappa importante della vita di un adolescente. Quest’anno tutto avverrà in un clima del tutto inusuale. In questo senso è molto delicato il ruolo della Commissione che dovrà tenere conto di una situazione delicata dal punto di vista psicologico. I ragazzi si troveranno fuori dalle mura domestiche dopo un periodo di quasi quattro mesi, saranno disorientati, con mille emozioni anche contrastanti. Certamente avranno come interfaccia una commissione formata da docenti che li conoscono e li hanno seguiti nel corso del tempo, però non va trascurato l’impatto di una prova importante e determinante ai fini del risultato finale. Sono però fiduciosa che tutto avverrà e si svolgerà nel migliore dei modi, perché credo nel senso di responsabilità e nelle qualità dei ragazzi di oggi, così come credo nella professionalità e nell’empatia dei loro docenti che ne conoscono le fragilità e il potenziale. 

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