mar. Ott 22nd, 2019

Meteo Puglia

Il Meteo di Puglia e non solo

Conenna: in Puglia spesi 1,8 mln per l’acquisto di due Radar Meteo! Pronti ma non funzionano! Ecco a cosa servono!

Di Michele Conenna – Una storia all’italiana. Quella che viene dal mondo della meteorologia, spesso messo da parte, o reso divertente e ridicolo. Ma parliamo di una materia in grado di prevedere catastrofi, alluvioni e fenomeni atmosferici violenti.

Chi studia questi fenomeni (fisici o meteorologi) si avvale di strumenti all’avanguardia, spesso molto costosi. Si lavora a stretto contatto tra satelliti, modelli fisico matematici e radar.

I primi due sono disponibili gratuitamente online, gli ultimi invece ci sono, sono due (in Puglia), ma non funzionano. Ma a cosa servono? A salvare vite umane!

SATELLITI: inquadrano la situazione dall’alto. Sono marchingegni che ruotano attorno ad un’orbita e trasmettono immagini in diretta mostrando la situazione in un posto piuttosto che in un altro. Si trovano a circa 36.000 km di altezza e sono utili al nowcasting (meteo in tempo reale). Reperibile gratuitamente online.

MODELLI FISICO-MATEMATICI: sono in parole povere le previsioni. Esistono decine di centri di calcolo che ogni 6 o 12 ore aggiornano la situazione che si potrà che creare da adesso a 15 giorni. Sono utili a capire se tra 4 o 7 giorni è prevista un’ondata di caldo, di gelo o di maltempo. Reperibili gratuitamente online.

RADAR: è uno strumento che riesce a prevedere un temporale, la sua intensità e la sua traiettoria con sei ore di anticipo. In Puglia uno di questi si trova in una campagna di Torchiarolo (a 20 chilometri da Brindisi) e non funziona. Tutto fermo.

I radar acquistati con 1,8 milioni di euro di fondi pubblici nel 2009 non sono mai stati accesi. Anzi, forse ci hanno provato ad avviarlo i ladri che qualche settimana fa hanno fatto un buco nella rete metallica che circonda la struttura, portando via gruppi elettrogeni e altri macchinari del valore di migliaia di euro.
Mentre il radar realizzato con un bando regionale rimaneva spento, ci sono state le alluvioni del 10 settembre scorso a Mesagne e Ostuni e i nubifragi sul Gargano che hanno causato la morte di un settantenne travolto dalla furia delle acque a San Severo.

Tutti eventi che il Radar avrebbe potuto prevedere con netto anticipo rispetto alle tecnologie tradizionali.

Chi al progetto di realizzazione ha lavorato e ci ha creduto è stato Franco Prodi, fisico di fama internazionale.

“Conservo tutti gli sms che ho inviato e ricevuto dal presidente Michele Emiliano – commenta lo studioso, fratello dell’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi – la questione è stata affidata al vicepresidente della Regione, Antonio Nunziante.

Mi è stato detto che nel 2015 non c’erano fondi a disposizione. Ho aspettato il 2016, ma nulla. Emiliano non risponde più”.

Eppure, fa sapere lo scienziato, con questo strumento si potrebbero prevedere temporali con molte ore di anticipo visto che il radar è in grado di conoscere movimento, spostamenti e intensità delle precipitazioni, evitando danni e morti e creando, sotto il controllo del Cnr, un centro per la previsione metereologica a breve e brevissimo termine su scala regionale.

La replica della Regione, sui motivi per cui quella tecnologia è ferma da sette anni, non potrebbe essere più chiara: “Mancano i soldi, per mettere in piedi il Nowcasting servono almeno 200mila euro all’anno – commenta il vicepresidente Nunziante – soldi che non abbiamo.

Dovremmo sottrarre risorse alla Forestale o ai vigili del fuoco con i quali abbiamo delle convenzioni che garantiscono la sicurezza durante le emergenze meteorologiche. Il problema è squisitamente economico, visto che questa tecnologia si aggiungerebbe ai sistemi di sicurezza di cui disponiamo e che funzionano perfettamente”.

La domanda mi sorge spontanea: si saranno fatti male i conti? I costi del funzionamento non sono stati calcolati? È proprio una questione all’italiana. È come se comprassimo una Ferrari, ma non avremmo soldi per acquistare carburante. E intanto, ogni qualvolta succede un alluvione o un nubifragio, contiamo vittime e feriti il cui dolore è radicato alle famiglie, altro che ad un radar.

E poi, la colpa è dei cambiamenti climatici, non quella di una cattiva prevenzione.

Michele Conenna

 

 

Copyright 2019 © All rights reserved - meteopuglia.org | Newsphere by AF themes.