CICLONE MEDITERRANEO IN FASE DI SVILUPPO, UN “MEDICANE”

UN FENOMENO MOLTO RARO (MA SEMPRE ESISTITO) SI STA FORMANDO SUL MARE IONIO

In questo momento un fenomeno molto raro si sta sviluppando sul mare Ionio, il TLC. Il TLC altro non è che un ciclone tropicale, che nel mare Mediterraneo prende il nome di MEDICANE (MEDITERRANEAN HURRICANE); depressione molto intensa (con valori pressori sotto i 1000 hPa) caratterizzata da un occhio ben delimitato, dato dal valore pressorio molto basso, visibile grazie all’assenza di nubi al suo interno e con venti circostanti molto intensi. In figura possiamo vedere il posizionamento per domani mattina del TLC, (la figura arancione).

Genesi dei cicloni mediterranei

La loro origine, come quella degli uragani tropicali, è prettamente creata grazie ad un surplus di energia termica accumulata sopra il mare (in questo caso il mar Mediterraneo). Tale energia viene trasformata rapidamente in energia cinetica, ovvero in un intenso moto vorticoso dell’aria, con minima dispersione in moti traslazionali essendo una struttura quasi isolata.

Per innescare però la liberazione dell’energia in eccesso è necessaria la formazione di un’area di convergenza nei bassi strati che determini la nascita di moti ascensionali e quindi di una piccola depressione al suolo. Tale situazione si può presentare per i seguenti motivi:

  • presenza di un vortice isolato in quota (cut off, come sta avvenendo in questi giorni, da una recente saccatura artica)
  • passaggio di un ramo del getto polare in quota
  • presenza di un gradiente termico verticale fortemente superadiabatico in prossimità del suolo o negli strati prossimi ad esso (diminuzione della temperatura superiore ad 1°C ogni 100 metri fino ad una quota di circa 1000 metri)
  • presenza di un’area di discontinuità frontale quasi stazionaria al livello del mare.Tutto ciò se il rifornimento di vapore continua (persistenza sul mare) e se persistono le condizioni che favoriscono l’ascesa dell’aria causa la formazione di un vortice grazie alla ben nota forza di Coriolis (forza deviante): a questo punto il vortice funziona come una pompa aspirante che continua a risucchiare vapore e calore dal mare; intensificandosi sempre più, la pressione precipita a valori molto bassi (difficilmente misurabili) ed il vento raggiunge le intensità massime.

Evento eccezionale fu quello del : 19 agosto 1976, TLC Sofia sull’Adriatico centrale in movimento verso sud/sud est – precipitazioni intense sulla costa romagnolo-abruzzese con tornado (tornado di Sava).

In queste ore, quindi, si stanno sviluppando tutte le dinamiche sopra descritte. Ma vi è un forte margine di incertezza sulla velocità reale dei venti e delle precipitazioni, che tra i vari modelli sono fortemente discordanti.

Esempio:

Il modello matematico ad alta risoluzoine, Arpage 0.1° , fornisce dati sui venti con valori di 110-140 km/h (molto violenti).

Il Global model, GFS (GLOBAL FORECAST SYSTEM), fornisce dati sui venti con valori di 50-70 km/h.

 

Lo scarto tra i due è quindi molto evidente, e pertanto si evince che le dinamiche di sviluppo di questi fenomeni estremi sono fortemente imprevedibili e che vanno valutate in now casting.

Il rischio è molto alto per la Grecia ed in parte la Calabria, la situazione verrà monitorata con molta attenzione dagli enti preposti. E noi, come appassionati e profondi conoscitori meteo, possiamo solo divulgare notizie. Le analisi vanno lasciate a chi di dovere, cioè i meteorologi.

Seguite gli aggiornamenti.

Associazione Meteo Puglia

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