L’Uraganno Michael punta la Florida e Alabama – già 13 le vittime!

Il ciclone tropicale Michael ha duramente colpito i Caraibi occidentali e in maniera particolare l’isola di Cuba dove ha causato già 13 vittime a causa delle inondazioni e i venti tempestosi. Nonostante tutto Michael ha colpito Cuba con la forza di un ciclone al livello di “tempesta tropicale”, quindi non ancora nello stadio di uragano (venti non superiori ai 120 km/h).

Ora Michael si è rigettato nel rovente Golfo del Messico dove le altissime temperature marine ne stanno provocando una rapidissima intensificazione : Michael dopo aver abbandonato Cuba ha rapidamente raggiunto il livello di “uragano” e attualmente è addirittura in categoria 2. Nelle prossime ore diventerà un “Major Hurricane“, ovvero raggiungerà la categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson e presenterà venti medi attorno ai 200 km/h (raffiche oltre i 250 km/h).

GRAVE RISCHIO PER GLI STATI UNITI

L’uragano Michael dunque si sta intensificando con un ritmo davvero eccezionale a causa delle elevatissime temperature del Golfo del Messico e a breve raggiungerà le coste meridionali degli Stati Uniti. In particolare l’impatto è previsto tra stasera e domani mattina sulle coste della Florida occidentale dove si teme un vero e proprio disastro : Michael impatterà nella sua terza categoria con venti oltre i 200 km/h, piogge torrenziali ed il temibile “storm surge”, ovvero l’innalzamento del livello del mare in grado di inondare interi centri abitati.

La tempesta poi colpirà anche l’Alabama tra domani e giovedi. Si temono danni enormi oltre che vittime : i governatori di entrambi gli stati americani hanno già lanciato l’allarme massima e lo stato di emergenza per far fronte a questo ennesimo flagello della natura a poco meno di un mese di distanza dall’uragano Florence.