Capodanno: le grandi manovre e i grandi cambiamenti!

Massima indecisione, e per gli amanti della neve e del clima Invernale, potrebbe essere un bene. L’indecisione nasce dal momento in cui ci troviamo davanti ad una configurazione barica complessa che coinvolge le dinamiche bariche di tutto l’Emisfero Nord. Capodanno e post Capodanno cosa ci riserverà?

Vista la complessità della dinamica che si andrà ad innescare tra circa 72 ore credo che non prima del 28 Dicembre potremo sciogliere la prognosi. Il punto dove si concretano in maggioranza le perplessità dei modelli matematici è il comparto USA-CANADA.

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Partendo dalla base di questo discorso, andiamo ad osservare quelle che saranno le dinamiche in sede Polare in questi ultimi giorni dell’anno. Dai flussi di calore notiamo una discesa del valore a 30hpa, ciò lascia presagire ad una ripresa del Vortice Polare in alta Stratosfera entro il 1 Gennaio 2016, dopo una fisiologica pausa che il VP avrà a cavallo tra le festività Natalizie e il nuovo anno.

Tale frenata zonale porterà i valori delle velocità zonali che non andranno oltre i 70m/s, un valore pur sempre elevato ma non come il record toccato nei giorni precedenti con oltre 90m/s. Da questo stop momentaneo del Vortice Polare collocabile tra il 24 e il 30 Dicembre, potremo notarne gli effetti entro fine anno, 31 Dicembre.

Ed ecco invece le principali protagoniste di questa partita che si giocherà entro fine anno. Le due onde planetarie, Anticiclone Aleutinico ed Anticiclone delle Azzorre. Al momento prevale un’attività di spinta maggiore da parte dell’onda Azzorriana, vista in espansione tra il  60°N-70°N non diretta verso il Polo ma verso il territorio Scandinavo, fondamentale per ipotetiche dinamiche fredde nel Mediterraneo. Dall’altra parte abbiamo la croce o delizia della nostra dinamica barica.

La wave 1 (Aleutinico), una sua elevazione o uscita dai paralleli d’origine anche di qualche km in direzione centro Canada, potrebbe garantire una spinta maggiore verso il Lobo Canadese e una rotazione di tutto l’asse Polare tale da favorire una discesa maggiore verso S-W del nucleo gelido che investirà l’Est Europa. Al momento nella tendenza a 8 giorni, la wave 1 viene vista in uscita con una spinta moderata, ma non tale al momento da lasciar presagire ad una maggiore invadenza verso il Canada centrale.

Altro tassello importante per monitorare l’andamento delle nostre planetarie, l’indice MJO. Nei grafici di GEFS ed UKMO notiamo un andamento migliore, verso la fase 7 non polarizzata, il che vuol dire possibili elevazioni verso N-E dell’anticiclone delle Azzorre. A dare una sferzata negativa a questa tendenza ci pensa l’MJO in base ECMWF che ci mostra un andamento verso la fase 7-8 ma in direzione del cerchio, ovvero polarizzata, in tal caso la wave 2 avrebbe poca magnitudo ovvero meno forza e minor spinta verso N-NE.

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Michele Conenna

Esperto di meteorologia e volto noto del Sud Italia conduce quotidianamente la striscia meteo nel Tg di Telenorba alle ore 07.45. Da sempre affascinato di fenomeni estremi, è attento a tutto ciò che accade nella sua amata Puglia. Fenomeno di maggiore interesse neve e temporale!

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