Tragedia al Raganello: 11 morti, 3 i dispersi pugliesi – 1 ragazza di Ostuni, 2 di Bari.

Una piena improvvisa e devastante che ha portato morte e disperazione. Così superstiti e soccorritori raccontano quanto è accaduto ieri pomeriggio nelle gole del torrente Raganello a Civita, nel Pollino, in provincia di Cosenza. Sono 10 al momento i morti accertati per l’ingrossamento del corso d’acqua che corre lungo la profonda gola e che ha portato le salme anche 3 chilometri più a valle.

Per molte ore incerto il numero dei dispersi, tra i quali si teme la presenza di bambini, in serata è giunta la Prefettura di Cosenza a dare un dato ufficiale: tre. Appena scattato l’allarme sul luogo del disastro sono arrivati uomini e mezzi della Protezione civile, dei Vigili del fuoco, del Soccorso Alpino del Pollino, dei carabinieri forestali, guardia di finanza. Il centro abitato è stato stretto da un cordone. Ed è iniziata l’attesa. Una parte degli escursionisti sorpresi dalla piena del torrente è riusciti a mettersi in salvo su alcuni massi e a poco a poco sono stati recuperati. Tra i 23 recuperati anche due bimbi in ipotermia poi portati nell’ospedale di Cosenza con l’eliambulanza. Angoscia e apprensione nella piazza del piccolo comune arbereshe nel cuore del Pollino davanti alla sede della società Raganello tour che aveva organizzato un escursione per 15 persone. Ma nelle stesse ore nella gola c’era anche un altro gruppo di 18 persone che non si era avvalso delle guide. E questo nonostante la protezione civile avesse emanato un bollettino di allarme.

Tra i dispersi, anche tre ragazzi pugliesi, Adriana, una ventunenne di Ostuni, e due ragazzi di Bari che erano con lei, Giuseppe ed Enrico. I tre giovani, che si trovavano nella zona delle gole proprio nelle ore della piena, risultano dispersi. L’allarme è stato lanciato dai familiari e dagli amici, che non riescono più a mettersi in contatto con loro, e temono che si trovassero proprio nella zona della piena al momento del disastro.