Uragano FLORENCE: 80.000 senza elettricità, paura per 6 centrali nucleari – Gli aggiornamenti

Declassato a categoria 1, perchè ha rallentato, ma ha raggiunto dimensioni mostruose

L’uragano Florence inizia a far parlare di sè. Se fino a qualche ora fa abbiamo visto immagini mozzafiato dallo spazio, adesso che ha quasi raggiunto la terraferma inizia a far paura. In 80.000 sono già senza elettricità nella Carolina del Nord. Lo ha reso noto la società elettrica Duke che ha stimato perdita di elettricità potenzialmente per 3 dei suoi 4 milioni di clienti tra Carolina del Nord e del Sud.

Il governatore della Carolina del Nord, Roy Cooper, ha detto che 12.000 sono al momento ospitate in centri di accoglienza. Secondo le ultime stime, infatti, potrebbe provocare danni di proporzioni storiche sulla costa sudorientale degli Stati Uniti.

Ma a far paura non sono solo vento e pioggia. Sulla traiettoria dell’uragano ci sono 6 centrali nucleari che in ogni caso saranno spente almeno due ora prima dell’effettivo passaggio del ciclone previsto per oggi. L’impianto nucleare Brunswick, a Sud di Wilmington, nella Carolina del Nord, nella regione di Cape Fear, era stato definito nel 2014 da Huffpost e da Weather.com come una delle centrali atomiche più a rischio nel caso di allagamenti. I due reattori dell’impianto Brunswick sono dello stesso tipo di quelli di Fukushima, in Giappone, lesionati dopo lo tsunami e il terremoto del 2011, rilasciando materiale radioattivo. “I nostri impianti erano sicuri allora e sono ancora più sicuri oggi”, ha detto la portavoce di Duke Energy, Kathryn Green.

Nel settembre del 1999, l’uragano Floyd, categoria 2, scaricò 60 centimetri di acqua nella regione di Cape Fear, già messa alla prova dal precedente uragano Dennis. Il risultato fu il peggior disastro naturale della storia della Carolina del Nord. Decine di persone morirono e intere città vennero sommerse dall’acqua mentre detriti, anche tossici, e animali morti, contaminarono l’acqua potabile.