Gio. Dic 3rd, 2020

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SCUOLE PUGLIA: il Governo le APRE e Emiliano comunica: “Evitate di mandare i bambini in classe”

MICHELE EMILIANO

“Faccio mio l’appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa – sia pure con tutti i limiti – cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno”.

Un appello che arriva mentre il sistema di tracciamento in Puglia è in tilt. Eppure la regione ha un elenco di oltre 5.000 persone disponibili per il lavoro di contact tracing: al momento, però, nessuno è stato chiamato.

Dopo la decisione del Tar, il presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che dispone la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale. E oggi, in una intervista al Tg Norba, il governatore pugliese ha ribadito l’invito a preferire la didattica a distanza. 


«Situazione preoccupante»

«C’è una situazione dal punto di vista epidemiologico abbastanza preoccupante. Non nascondo che quando la Puglia è stata dichiarata zona arancione, sono stato abbastanza contento perché in questo modo abbiamo potuto affrontare meglio la crescita di questi contagi. Ora si pensa che i contagi si arrestino solo predisponendo opportunamente il sistema sanitario. Non è così, avere molti posti letto come succede in Puglia in questo momento, non significa abbassare il numero dei contagi, significa solo affrontare tutti quelli che si ammalano. Però se si ammalano molte persone, anche se hai i migliori ospedali del mondo, hai un certo di numero di morti. Questa è una funzione matematica, non dipende dagli ospedali. Se poi hai cattivi ospedali, i morti sono più numerosi». 

«Noi – ha continuato Emiliano – dobbiamo tenere bassi i contagi. È quello che dicono i medici, ed è quello che dice lo stesso governo nel momento in cui manda a casa tutti gli studenti delle superiori», perchè lo stesso governo «ritiene la didattica in presenza pericolosa, quindi ha deciso di tenere a casa quegli studenti più grandi che possono fare un pò meglio la didattica a distanza». «La dad non è perfetta – ha aggiunto – però è uno di quegli strumenti previsti dal governo e dal ministro Azzolina per il piano anti-covid. Quindi la mia ordinanza che sono stato costretto ad adottare perché il Tar ha sospeso la mia decisione di tenere completamente bloccata la didattica in presenza, non fa altro che applicare le stesse regole che la ministra Azzolina ha dato alla scuola». «La mia ordinanza dice solo questo: realizzate ovunque, anche dove non ci siete ancora riusciti, la didattica a distanza. Cercate di farla bene, potrebbe essere utile non solo in questo momento di terribile picco. Ma consideriamo anche che, oltre al fatto che ci sono in questo momento moltissimi bambini positivi al Covid, ci sono migliaia di altri bambini in quarantena che non possono andare a scuola. »Se la Dad non funziona bene, è il diritto allo studio di quelli che sono in quarantena a non essere garantito. Quindi la Dad va realizzata, fare questa polemica significa polemizzare contro una scelta legittima che la stessa scuola ha fatto.

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