Lun. Set 28th, 2020

Meteo Puglia

Il Meteo di Puglia e non solo

METEO DIRETTA: Eccolo, si é formato l’URAGANO MEDITERRANEO, si vede l’OCCHIO. È pronto a colpire alcune ZONE! Ecco le IMPRESSIONANTI IMMAGINI del SATELLITE

L’URAGANO MEDITERRANEO si é formato. É stato denominato ufficialmente “Udine” dall’Università di Berlino, con caratteristiche tipiche di un Medicane – Uragano Mediterraneo. Il centro di bassa pressione è sceso a 1005hPa per un gradiente barico non indifferente in pochi chilometri, se consideriamo che sulla costa a Siracusa abbiamo ben 1015hPa. E la tempesta sta continuando ad intensificarsi: il “clou” sarà domani, Giovedì 17 Settembre.

Intanto sta già alimentando maltempo diffuso nell’Italia meridionale, soprattutto tra Calabria e Sicilia. Forti temporali hanno colpito nel primo pomeriggio la fascia meridionale della Sicilia centro/occidentale, con un nubifragio a Sciacca e 18mm di pioggia ad Agrigento. Piove in modo meno intenso ma più costante in Calabria, dove abbiamo 6mm di accumulo pluviometrico a Reggio Calabria, dove la temperatura massima non ha superato i +25°C e la pioggia cade lieve ma senza sosta dalle 11:00 di stamattina.

Intanto nello Jonio, al largo dell’estremità Sud/Orientale della Sicilia, si è formato l’occhio del ciclone dell’Uragano Mediterraneo “Udine”: forti temporali si muovono minacciosi verso la Sicilia orientale, dove giungeranno in serata colpendo in modo intenso Siracusa, Catania e l’entroterra delle due province. Nubifragi anche su ragusano e messinese, oltre che nella Calabria meridionale dove la pioggia debole di oggi diventerà intensa.

Il “clou” del maltempo è confermato per domani mattina, con piogge torrenziali nella Calabria tirrenica meridionale (piana di Gioia Tauro, Costa Viola e Aspromonte) e nello Stretto di Messina.

Cosa sono i Medicane, o “TLC”: alla scoperta degli “Uragani Mediterranei”

Alcune particolari perturbazioni che colpiscono il Mediterraneo vengono classificate tecnicamente con il termine di “TLC”, o “Tropical Like Ciclones”. In gergo meteorologico li chiamiamo “Medicane“, gli Uragani Mediterranei. Per caratteristiche interne e per forza i “TLC” non hanno nulla da invidiare ai classici cicloni tropicali(che vengono chiamati “Uragani” nell’oceano Atlantico, “Tifoni” nell’oceano Pacifico e “Cicloni” nell’oceano Indiano, ma sono lo stesso identico fenomeno) che sferzano il settore tropicale dell’Atlantico, il Pacifico e l’oceano Indiano. Essendo caratterizzati internamente da un “cuore caldo”, ben presente soprattutto nei bassi strati, i “TLC” si differenziano notevolmente dai più comuni cicloni extratropicali che si formano continuamente tra l’Europa e il bacino del Mediterraneo (le classiche ondate di maltempo), e sono molto più violenti. I Medicane hanno solitamente una estensione molto più limitata, ma attorno al profondo minimo barico riescono a conservare una grandissima potenza che spesso si traduce con una intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente attivi, e da venti molto forti e turbolenti, spesso sotto forma di tempesta anche se il “Fetch” non raggiunge mai grandi estensioni concentrandosi proprio a ridosso dell’occhio. Un’altra caratteristica dei “TLC” è rappresentata dalla loro grande “barotropicità”, tipica delle perturbazioni tropicali, al contrario delle depressioni extratropicali delle medie latitudini che sono caratterizzata da “baroclinicità”. Questi profondi vortici ciclonici tropicali mediterranei si formano molto spesso nella stagione autunnale, fra Agosto e il mese di Gennaio, più frequentemente tra Settembre e Dicembre, nel periodo dell’anno in cui le temperature delle acque superficiali dei mari mediterranei raggiungono i massimi valori, anche con picchi di +27°C +28°C anche intorno all’Italia, come accaduto appunto quest’anno.

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